Questa webcam è un’iniziativa privata, realizzata con le mie risorse e il mio tempo, senza alcun sostegno pubblico.Il suo scopo è far conoscere Augusta al mondo e valorizzare il nostro territorio attraverso un punto di vista unico e sempre aggiornato.
Capo Santa Croce e' un luogo che non e' solo geografia: e' un sentimento, una presenza, un compagno silenzioso che illumina Augusta da piu' di un secolo. Qui il faro veglia, il vento racconta, e la pittura diventa testimonianza.
Il Faro di Capo Santa Croce
Costruito alla fine dell 'Ottocento, il faro di Capo Santa Croce e' uno dei simboli piu' riconoscibili della costa siracusana. Ha guidato pescatori, navi mercantili, viaggiatori e generazioni di augustani. Oggi continua a essere un punto di riferimento, non solo nautico ma culturale, paesaggistico e affettivo.
Posizione: estremita' orientale di Augusta Funzione: segnalamento marittimo attivo Gestione: Marina Militare Valore: storico, paesaggistico, identitario
Una storia personale: pittura, amicizia e luce
Per anni ho dipinto davanti al faro, seduto accanto alla casetta del guardiano. Antonio, custode del faro e amico, mi ha accolto come si accoglie un familiare: con un caffe', un sorriso, e il rumore del mare come sottofondo.
Abbiamo condiviso pranzi semplici, tramonti indimenticabili, e serate sotto un cielo che sembrava piu' grande del mondo. Ogni quadro nato li' porta con se' quella luce, quella voce del mare, quella presenza.
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Isola, olio su tela 50 x 60
cm A. Cammarata
Faro e ginestre, olio su
tela 35 x 45 cm A. Cammarata
Faro al tramonto, olio su
tela 80 x 80 cm A. Cammarata
La leggenda di Sant'Elena
Si racconta che Sant 'Elena, madre dell'imperatore Costantino, durante il viaggio di ritorno dalla Terra Santa fu sorpresa da una furiosa tempesta mentre navigava lungo le coste di Augusta. La nave, sballottata dalle onde, trovo' riparo presso un piccolo isolotto bianco di roccia calcarea.
Quando il mare finalmente si calmo', Sant'Elena volle ringraziare il cielo per lo scampato pericolo: fece innalzare una grande croce sul punto in cui la nave aveva toccato terra.
Quel gesto diede nome al luogo: il faro costruito secoli dopo fu chiamato Santa Croce, e la contrada vicina prese il nome di Sant'Elena.
Ancora oggi, davanti al faro, un masso squadrato con un antico foro rettangolare testimonia secondo la tradizione il punto in cui fu fissata la croce della santa.